Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta sviluppando un portale online chiamato "freedom(dot)gov", che consentirebbe ai cittadini dei paesi europei di bypassare la censura locale e visualizzare contenuti bloccati dai loro governi. Questa iniziativa è stata guidata dall'amministrazione Trump per sfidare il Digital Services Act dell'UE, che richiede alle piattaforme di rimuovere contenuti "dannosi" come presunti discorsi d'odio e disinformazione. Un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che condanna "fortemente" freedom(dot)gov, inquadrandolo come un attacco diretto alla loro legislazione digitale decisa democraticamente. Il sito web dovrebbe ospitare contenuti bloccati dai governi europei e potrebbe includere una funzione VPN integrata per far apparire il traffico degli utenti come se provenisse dagli Stati Uniti. 🇺🇸🇪🇺🇬🇧